Protezione dei dati personali nel settore dei media e dell’informazione

Privacy e giornalismo; riservatezza e informazione; dignità della persona e diritto di cronaca. Comunque lo si voglia formulare, il rapporto tra i “beni giuridici” interessati si pone sul crinale del bilanciamento proporzionato che deve preservare le relative esigenze: svolgere l’attività di produzione di informazioni che possono contenere dati di carattere personale nei limiti stabiliti dalla disciplina posta a tutela di tali dati.
Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione – di cui internet è il prodotto più emblematico – nella loro continua evoluzione hanno introdotto nuovi mezzi e modalità di svolgimento dell’attività informativa e, con essi, nuove forme di trattamento; si pensi al ruolo dei motori di ricerca e alle implicazioni della permanenza in rete delle informazioni, che hanno determinato un nuovo diritto, quello “a non essere facilmente rintracciati in rete” (right not to be found easily).
In che misura, dunque, un operatore del settore può trattare dati personali per finalità di cronaca, informazione, conoscenza ? Come si compone il quadro normativo che dovrebbe regolare l’attività informativa ? Come deve organizzarsi un’azienda che opera nel settore dei media ?
A questi e altri quesiti risponde il corso di “Protezione dei dati personali nel settore dei media e dell’informazione”, che si rivolge a giornalisti professionisti, pubblicisti e figure di riferimento del settore con l’obiettivo di fornire le conoscenze giuridiche e le competenze operative e organizzative per svolgere l’attività di produzione di informazioni in modo conforme alle previsioni della normativa europea e nazionale in materia di protezione dei dati personali.

 

Il corso inizierà a partire da ottobre 2019 e si terrà in giorni infrasettimanali.

 

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